Parrocchia Sant'Antonio a Brancaccio - Torre del Greco - Na

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Parroco

 


IL PARROCO


Sac. Raffaele Del Duca

Nato a Torre Del Greco il 30 maggio 1959, da Salvatore e Maria Palumbo. Primo di sette figli, il 30 settembre 1976 entrò in Seminario. Il 26 marzo 1986, per l'imposizione delle mani di S.E.za il Cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo Metropolita dell'Archidiocesi di Napoli venne ordinato Sacerdote. I primi mesi di ordinazione, li ha vissuti nella sua parrocchia di origine e di appartenenza ( Santa Maria del Principio in Torre Del Greco). Nel novembre del 1986 fu inviato come collaboratore al Parroco pro tempore di Santa Maria delle Grazie in Trecase, Don Ciro Esposito. Nel 1987 divenne Vicario cooperatore del Parroco pro tempore di Santa Maria delle Grazie, Don Antonio Panariello. Nel 1989 divenne Parroco " in solidum " con Don Antonio Izzo nella stessa parrocchia. Dal 1° agosto 1991 è nominato Parroco di S. Maria delle Grazie e San Gennaro in Trecase dove continua la sua missione fino al 30 giugno del 2010. Il 1 luglio 2010 è nominato da S.E.za Cardinale Crescenzio Sepe Parroco della Parrocchia Sant'Antonio a Brancaccio in Torre del Greco.



 
 



Il primo Parroco


Il reverendo don Antonio Ascione. Era nato a Torre del Greco il 23 settembre 1872 da  Carmine, fratello della signora Agnese, e da Rosa Iengo. Fu eletto parroco all'età di 73 anni. Don Antonio resse la nuova parrocchia per dieci anni. Il 4 maggio 1955 il Signore lo chiamò a sè per conferirgli il premio eterno.






 
 


Il secondo Parroco

Mons.Carmine Ascione


Mons. Carmine Ascione è nato a Torre del Greco il 17 settembre 1928. E' stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1951. I primi anni di sacedozio li ha trascorsi nel seminario di Napoli come collaboratore del rettore. Il 23 ottobre 1955 il Cardinale Marcello Mimmi lo nomina parroco di S.Antonio a Brancaccio in Torre del Greco.

 
 

Il suo primo pensiero fu quello di conoscere l'ambiente, ma soprattutto le persone a lui affidate, intessendo con ciascuno rapporti di familiarità, di stima e di fiducia. La preghiera assidua e costante del Breviario e dell'adorazione davanti a Gesù Sacramento e soprattutto la S.Messa quotidiana sono stati per lui il punto di riferimrnto per eccellenza, fino all'ultimo giorno della sua vita.I fedeli della sua comunità parrocchiale testimoniano che, trascorreva ore intere, davanti al Santissimo Sacramento, letteralmente rapito in contemplazione. Ed era proprio questa intimità profonda con il Signore che lo rendeva sempre paziente e affabile con tutti. In quasi 55 anni di parroco, con l'aiuto, la stima della sua comunità, ma sopratutto,fidando nella Divina Provvidenza, non solo ha lavorato e si è impegnato a rendere più bella la chiesa parrocchiale, ma ha realizzato grandi opere perchè tutti, anziani, giovani e bambini, venendo in chiesa, potessero sentirsi come a casa propria. Per questo motivo ha fatto costruire le strutture che si trovano dietro la chiesa: aule per catechismo, il campetto per i ragazzi e un grande salone. In questi ultimi anni, poi , ha fatto costruire una magnifica canonica, che a causa della sua malattia non ha potuto abitare. Il Cardinale Michele Giordano lo fece Monsignore. E' morto il 23 marzo 2010 dopo lunga e penosa sofferenza.

 
Cerca
Torna ai contenuti | Torna al menu